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Circa 10 anni fa, quando ho conosciuto colui che sarebbe diventato mio marito, avevo una sana paura dei gatti, che - da bambina - sognavo spesso come animali aggressivi.
Mio marito accudiva due gatti randagi, "ereditati" dalla precedente proprietaria del suo appartamento; però mi guardavo bene dall'avvicinarmi, memore dei miei sogni.
In realtà in casa mia c'era una gatta. Una gatta che mi era stata regalata a sorpresa da una mia amica che - ignorando la mia paura - lo aveva fatto con tale entusiasmo, da non lasciarmi scelta.
Questa gatta - a causa di un carattere ombroso - concedeva udienza solo per mangiare; spesso stavo anche due giorni senza incontrarla e questo era per me un sollievo.
Dopo la sua morte, mi sono accorta che in fondo un pò mi mancava; inoltre - in 10 anni di vita della mia Scarlet - nessuno dei miei paurosi sogni si era realizzato.
Mi sono allora decisa a prendere un altro gatto e tramite una mia amica sono venuta a sapere che una coppia di ragazzi di Parma, regalavano un gatto che non potevano più tenere.
Il gatto in questione è "Trobadour de Matiflor" - detto Fonzie - il mio primo Sacro di Birmania, una razza che non conoscevo assolutamente.
Prima di prenderlo ho cercato di documentarmi, soprattutto in relazione al loro carattere, considerata la mia paura - sempre latente - e considerato anche che, nel frattempo, era nata mia figlia, Nancy, che allora aveva 3 anni.
Le mie ricerche hanno da subito dato esiti molto confortanti; sembrava davvero essere la razza che faceva al caso mio. La realtà quotidiana ha poi superato ogni più rosea aspettativa e da questo primo gatto preso quasi per caso è nata la mia voglia di allevare una razza stupenda.
Ho scoperto dei gatti affettuosi (quasi come cani, che in casa mia non mancano), giocosi, sempre desiderosi di compagnia, di affetto e di coccole. Gatti tranquilli che cercano sempre il contatto con il padrone e che convivono tranquillamente anche con i cani. Last but not least dolcissimi con mia figlia che, con i suoi modi da bimba, a volte gioca con loro come fossero bambole; e loro - proprio come farebbe una bambola - sono sempre pronti a stare al gioco senza reclamare.
Nel corso degli anni il numero dei soggetti in mio possesso è notevolmente aumentato - oggi siamo a quota 14 - e ognuno di loro (con relativi cuccioli) ha questo carattere incredibile.
Vi
auguriamo una buona permanenza tra le pagine del nostro nuovo sito
e vi invitiamo a contattarci per qualcunque informazione vogliate
avere sui nostri gatti e su questa splendida razza.